La gravidanza porta con sè degli enormi cambiamenti fisici, su questo non c'è dubbio, ma molte di noi vivono ed affrontano anche un altro tipo di cambiamento, quello emotivo. Avete fatto il test ed è positivo: mi ricordo che quel giorno ero al settimo cielo, pensai "allora anch'io posso diventare madre". Tutto diventò surreale intorno a me, come in un sogno fantastico. Poi mi trovai di fronte alla più grande rivoluzione che abbia mai affrontato, quella dentro me stessa: cominciarono gli sbalzi d'umore, e fin lì poco male vista l'abitudine col ciclo, e poi subentrò una consapevolezza, quella che ogni cosa da quel momento in poi sarebbe stata diversa. Sicuramente il fatto che avessi 23 anni, un fidanzato senza lavoro e che stessi ancora frequentando l'università non mi aiutò molto ad essere positiva, ma sentivo che c'era di più. Mi guardavo allo specchio e mi rendevo conto che quella mia nuova condizione richiedeva di più da me, il tempo scorreva veloce e velocemente vedevo cambiare me stessa. Piangevo, ridevo, ero felice, ero depressa, tutto questo ad una velocità, ad un ritmo immenso. Ho sempre pensato, dal giorno in cui la mia emotività è crollata, che se avessi aspettato del tempo prima di avere mio figlio allora sarebbe stato tutto più semplice, più rilassante, e magari in parte era vero, ma so per certo adesso che Lui è il centro del mio mondo, è la mia rivoluzione completata, è me stessa fuori da me. La paura di affrontare tutto questo blocca molte donne dall'avere figli e spaventa chi si trova ad iniziare il suo percorso, ma penso che sia un percorso di rinascita. Passati i lunghi 9 mesi che vi attendono,quando vi guarderete allo specchio, vi vedrete diverse, trasformate, sarà come se aveste abbandonato chi eravate per mutare e rinascere nella vostra vera forma. Non posso non dire che tutto questo è meraviglioso e sorprendente.
Non abbiate quindi paura di quello che accadrà dentro di voi, vivete ogni sensazione (positiva o negativa) al massimo, abbracciate la vostra nuova emotività con profondità ed affetto. E' un percorso questo piuttosto solitario. Capita infatti spesso, che una donna che sta per diventare madre si "esili" da tutto ciò che è "lontano" da questa trasformazione (compresi i papà) ed è del tutto fisiologico, naturale. E' il nostro istinto che ci porta a proteggere la vita che è dentro di noi, sia fisicamente che emotivamente, tramite quel legame indissolubile che solo ci può essere tra una madre e suo figlio.
Per rendersi conto meglio di ciò di cui sto parlando vi consiglio di leggere un libro, che per me è stato illuminante, scritto da delle donne straordinarie che fanno parte dell''associazione pisana "le dieci lune" , che si intitola "Latte di mamma" (in allegato anche un bellissimo video). Non vi anticipo niente, vi dico solo che sono delle donne semplici come noi che raccontano la loro storia, ognuna dal proprio punto di vista. L'argomento ve lo potrete immaginare :) . Buona lettura a tutte. Al prossimo post.
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